Login con

farmaceutica

28 Agosto 2026

Farmaceutica, Ipsen completa acquisizione di Kartos Therapeutics

Ipsen completa l’acquisizione di Kartos Therapeutics, ampliando il suo portafoglio in ambito oncologico

di Redazione Farmacista33


Oncologia

Ipsen annuncia il completamento dell’acquisizione di Kartos Therapeutics, azienda biofarmaceutica in fase clinica. L’operazione arricchisce il portafoglio del gruppo con navtemadlin, inibitore orale di MDM2 attualmente in sviluppo clinico di Fase III per il trattamento della mielofibrosi.

Si tratta di una neoplasia mieloproliferativa, spesso legata ad alterazioni della via JAK/STAT, in cui i pazienti sviluppano fibrosi del midollo osseo a causa della proliferazione anomala delle cellule staminali emopoietiche e della secrezione di citochine fibrogeniche. Con il declino della funzione midollare, la produzione di sangue si sposta verso altri organi, più spesso la milza, causando splenomegalia. La malattia è caratterizzata da insufficienza midollare, fibrosi, splenomegalia e un elevato carico sintomatologico che può incidere significativamente sulla qualità di vita, con sintomi come affaticamento, sudorazioni notturne e altri disturbi progressivi. Comporta inoltre un rischio di trasformazione in leucemia mieloide acuta.

L'età mediana alla diagnosi è di circa 67-69 anni e la patologia colpisce circa 1,5 persone ogni 100.000 negli Stati Uniti e in Europa. Circa il 75-89% dei pazienti si presenta a rischio intermedio o elevato al momento della diagnosi e oltre il 95% è TP53wt. Ruxolitinib, inibitore di JAK, rappresenta lo standard di cura di prima linea; tuttavia si stima che una quota significativa di pazienti abbia una risposta iniziale subottimale e che circa il 50-75% interrompa il trattamento entro tre anni.

Navtemadlin è un inibitore orale sperimentale di MDM2 in sviluppo come terapia aggiuntiva a ruxolitinib per i pazienti con mielofibrosi che presentano una risposta subottimale a quest’ultimo. Lo studio di Fase III POIESIS sta valutando se l’aggiunta di navtemadlin possa migliorare gli esiti clinici rispetto alla sola somministrazione di ruxolitinib in questa popolazione di pazienti. I primi dati clinici indicano che navtemadlin potrebbe trasformare le risposte subottimali alla terapia standard con ruxolitinib in risposte clinicamente rilevanti nei pazienti con mielofibrosi a rischio intermedio ed elevato e con TP53 wild-type (TP53wt), offrendo sia un miglioramento degli esiti clinici sia un potenziale beneficio di modifica della malattia.

TAG: ACQUISIZIONE, ONCOLOGIA, LEUCEMIA MIELOIDE

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

04/08/2026

Mentre l’Europa continua a discutere come rafforzare la propria competitività, il Giappone agisce: con il nuovo piano economico-fiscale il governo mette l’innovazione farmaceutica al centro...

A cura di Redazione Farmacista33

03/08/2026

Secondo il Financial Times sarebbero in corso colloqui riservati tra i due gruppi: se l'operazione si concretizzasse, nascerebbe il quarto colosso farmaceutico mondiale per capitalizzazione, con...

A cura di Redazione Farmacista33

31/07/2026

Per Conflavoro Pmi Sanità l'ordinanza del Tar Lazio sul payback farmaceutico "apre una riflessione" anche sul comparto dei dispositivi medici. L'associazione chiede di sospendere il payback per le...

A cura di Redazione Farmacista33

31/07/2026

Uno studio pubblicato sul BMJ ha rilevato un aumento del rischio di alopecia associato ai farmaci Glp-1, gli autori sottolineano che il rischio assoluto resta basso. Il possibile effetto indesiderato...

A cura di Simona Zazzetta

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Dedicato all’idratazione del viso

Dedicato all’idratazione del viso

A cura di Dermovitamina

Nonostante le linee guida consiglino di sospendere le statine quando l’aspettativa di vita è inferiore a un anno, non sembrano esservi problemi di sicurezza nel proseguire il trattamento

A cura di Sabina Mastrangelo

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top