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14 Giugno 2024Sviluppo nuovi antibiotici in Europa: le sfide economiche e la scoperta di procedure ad alto tasso tecnologico

L'Europa si trova ad affrontare una crescente crisi sanitaria legata alla resistenza antimicrobica (AMR). Le pipeline per lo sviluppo di nuovi antibiotici risultano insufficienti, lasciando il continente vulnerabile di fronte a infezioni resistenti ai trattamenti esistenti. Però, secondo un recente articolo pubblicato sull’agenzia Euractiv, in collaborazione con EFPIA (The European Federation of Pharmaceutical Industries and Associations), in Belgio si starebbe sviluppando una nuova classe di antibiotici con metodi innovativi.
In particolare, la belga Santero Therapeutics, una società spin-off dell'ULB (Université Libre de Bruxelles), sta facendo alcuni progressi su questi trattamenti. Ancora nelle prime fasi di ricerca, i nuovi antibiotici sviluppati con metodi innovativi, hanno avuto sovvenzioni da fondi pubblici e privati. I ricercatori e fondatori, Cédric Govaerts e Abel Garcia Pino, hanno dichiarato che «la loro tecnologia potrebbe rivoluzionare il segmento, andando oltre la semplice modifica di antibiotici esistenti».
Tecnologie innovative
Lo sviluppo di nuovi antibiotici con meccanismi di azione innovativi è diventato un punto cruciale per combattere l'AMR. Tuttavia, team di esperti evidenziano che le sfide economiche spesso scoraggiano l'industria farmaceutica: investire miliardi di euro in nuovi prodotti che rischiano di essere sottoutilizzati a causa dell’ARM non è molto allettante. Quello che occorre è un nuovo modello di business e di incentivi finanziari per supportare lo sviluppo.
Il campo della ricerca sulla resistenza antimicrobica ha subito un notevole esodo di talenti negli ultimi due decenni. Un recente rapporto denominato "Leaving The Lab" dell'AMR Industry Alliance documenta come le grandi aziende farmaceutiche abbiano ridimensionato o chiuso le loro divisioni di ricerca e sviluppo sull'AMR, causando la perdita di ricercatori esperti. Questa tendenza lascia le piccole e medie imprese (PMI), che rappresentano l'81% dei progetti preclinici, a fronteggiare enormi difficoltà finanziarie.
Nello specifico, il successo di iniziative come quella di Santero dipende in realtà da un equilibrio tra incentivi. Al momento, l’azienda belga ha già raccolto 11,2 milioni di euro in fondi, sufficienti per sostenere le operazioni fino al 2025. Tuttavia, per avanzare nella fase clinica, sono necessari ulteriori incentivi mirati. Un esempio potrebbe essere l'estensione della protezione dei dati regolatori (RDP), che renderebbe più attraente per le aziende farmaceutiche investire in nuovi antibiotici. Infatti, le sfide finanziarie che gli sviluppatori di antibiotici devono affrontare sono molto onerose ed importanti. Gli investimenti che gli sviluppatori di antibiotici devono affrontare si possono stimare in incentivi tra gli 1,8 e 4,1 miliardi di euro, necessari per motivare adeguatamente l'industria. Un recente studio commissionato da EFPIA ha calcolato che la quota equa spettante all'UE, basata sul Pil relativo, in un incentivo globale ammonterebbe a circa 1,43 miliardi di euro. Su queste premesse, durante l'AMR High-Level Meeting ospitato dalla presidenza belga della Commissione europea nel mese di maggio, la Commissaria UE per la Salute Stella Kyriakides ha annunciato diverse iniziative chiave, inclusi i voucher di esclusività trasferibile (TEV) per promuovere lo sviluppo di nuovi antimicrobici. Inoltre, la Commissione sta anche preparando un meccanismo di garanzia delle entrate da 17 milioni di euro per i nuovi antibiotici sviluppati nell'UE, sperando di incentivare i produttori.
La battaglia contro la resistenza antimicrobica richiede un approccio multifattoriale che integri incentivi economici, supporto politico e innovazione scientifica. L'Europa deve agire rapidamente per evitare che il problema sfugga ulteriormente al controllo, garantendo un futuro più sicuro per la salute pubblica globale.
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