Vaccini
07 Ottobre 2024Il 7 ottobre prendono il via in veneto le campagne vaccinali 2024-2025 anti Covid e antinfluenzale. Previsti due Open Day Regionali, le farmacie aderenti sono chiamate a organizzare delle sedute vaccinali per entrambe le campagne

In Veneto, per l’avvio delle campagne vaccinali 2024-2025 sono previsti due Open Day Regionali, il 26 ottobre e il 9 novembre 2024, in cui le farmacie aderenti sono chiamate a organizzare sedute vaccinali per offrire alla cittadinanza la co-somministrazione dei vaccini anti Covid e antinfluenzale. Nelle farmacie, commenta Andrea Bellon, presidente Federfarma Veneto ,“il cittadino trova un ambiente familiare e per molti è fondamentale nella scelta di vaccinarsi. I numeri sono cresciuti anno dopo anno, ci attendiamo che la tendenza prosegua”.
Lunedì 7 ottobre 2024 prendono il via in Veneto le campagne vaccinali stagionali e nelle farmacie aderenti – sulla base della delibera 1131 della Regione del Veneto del 1° ottobre 2024 – la cittadinanza potrà ricevere la somministrazione di entrambi i vaccini. Nell’occasione sono previsti due Open Day Regionali, in programma nelle giornate del 26 ottobre e del 9 novembre 2024, nei quali le farmacie aderenti sono chiamate a organizzare delle sedute vaccinali per entrambe le campagne. Come ribadito dal Ministero della Salute, infatti, la co-somministrazione dei due vaccini rappresenta un elemento strategico per la prevenzione e per il contrasto alle infezioni.
L’adesione alle vaccinazioni da parte delle farmacie è su base volontaria, va comunicata all’Azienda ULSS di riferimento ed è vincolata ai corsi di aggiornamento che i farmacisti sono tenuti a seguire. I numeri registrati nelle farmacie del Veneto durante le precedenti campagne vaccinali confermano l’apprezzamento del servizio da parte dei cittadini: dal 2021 al 30 aprile 2024, nelle 301 farmacie aderenti sono stati somministrati 184.448 vaccini anti Covid, mentre nelle campagne antiinfluenzali 2022 e 2023 si sono mobilitate 459 farmacie per un totale di 60.835 vaccinazioni.
In farmacia – l’utente può fissare in autonomia l’appuntamento – possono essere vaccinati a carico del Sistema Sanitario Nazionale: i soggetti over 60 anni; i maggiorenni affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze; donne che all’inizio della stagione epidemica si trovano in qualsiasi trimestre della gravidanza e nel periodo post partum; i donatori di sangue; i soggetti dai 18 ai 59 anni addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo come, ad esempio, operatori sanitari, forze dell’ordine, vigili del fuoco, gli stessi farmacisti; i soggetti che, per motivi di lavoro, sono a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani. I soggetti tra 18 e 60 anni che non hanno diritto alla vaccinazione gratuita, ma vogliono ugualmente rivolgersi alla farmacia di fiducia, possono farlo a pagamento a un prezzo calmierato di 6.16 euro oltre al prezzo del vaccino.
In farmacia non potranno invece essere vaccinati: soggetti di età inferiore ai 18 anni; soggetti che non hanno ricevuto in passato analoghe tipologie di vaccino; soggetti con pregressa reazione allergica/anafilattica a una vaccinazione o altre sostanze (es. farmaci o alimenti); soggetti che presentano una controindicazione o una precauzione alla vaccinazione rilevata al triage pre-vaccinale; limitatamente al vaccino anti Covid 19, soggetti estremamente vulnerabili (es. malattie respiratorie, cardiocircolatorie, neurologiche, fibrosi cistica, renali, autoimmuni, oncologiche, sindrome di Down, soggetti con trapianto di organi, HIV).
“Anche quest’anno le farmacie sono presenti con le stesse linee guida dell’anno scorso. L’esperienza insegna che nelle farmacie la cittadinanza trova dei professionisti preparati, che hanno seguito un corso specifico per l’inoculazione dei vaccini, e un ambiente familiare e di fiducia, che per molti è fondamentale nella decisione di vaccinarsi – spiega Bellon – . Le farmacie sono impegnate in prima fila nella campagna vaccinale per il terzo anno consecutivo e i numeri, stagione dopo stagione, sono cresciuti sia in termini di farmacie aderenti sia di vaccinazioni effettuate. Ci aspettiamo che la tendenza continui”.
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