Login con

Ricerca

07 Novembre 2023

Nuova legislazione farmaci. Il report di EFPIA: innovazione a rischio, in 15 anni -8%

Stime preoccupanti indicano un calo del 8% nell'innovazione farmaceutica con conseguenze dirette sulla cura dei pazienti e sul settore della life-science innovativa

di Cristoforo Zervos


Nuova legislazione farmaci. Il report di EFPIA: innovazione a rischio, in 15 anni -8%

In un contesto globale in cui la competitività economica e l'innovazione sono i pilastri del progresso, l'Europa si trova a un bivio critico. La nuova ricerca pubblicata dalla European Federation of Pharmaceutical Industries and Associations (Efpia) lancia un allarme: il vecchio continente potrebbe assistere a una riduzione dell'8% dell'innovazione farmaceutica totale nei prossimi 15 anni, con conseguenze dirette sulla cura dei pazienti e sul settore innovativo life-science. La Commissione Europea, nel suo impegno di valutazione della competitività europea rispetto alle nuove legislazioni, sorprendentemente non ha incluso il settore farmaceutico.   

Il report Efpia: Europa meno competiva su innovazione 

 L'Efpia, riconoscendo l'importanza strategica di questo settore per l'economia dell'Unione, ha incaricato Dolon, una società di consulenza, di eseguire un'analisi approfondita delle proposte legislative in esame. I risultati sono purtroppo preoccupanti: la posizione dell'Europa come innovatore globale è in declino rispetto a giganti come gli Stati Uniti, la Cina e il Giappone. La tendenza negativa, accelerata dalle proposte della Commissione di ridurre la protezione dei dati normativi – essenziale per l'investimento in nuove medicine – si prevede ridurrà l'attrattiva degli investimenti nel settore del 55% entro i prossimi quindici anni. Questo scenario vedrebbe l'Europa perdere circa € 2 miliardi in investimenti in R&D ogni anno e assistere all'abbandono di un progetto farmaceutico su cinque per la protezione dei dati normativi. Si stima una perdita di 16 milioni di anni di vita (YLL) a causa di mortalità aumentata e morte prematura. I più colpiti sarebbero i settori biotecnologi e le piccole e medie imprese (PMI), spina dorsale dell'innovazione europea, già in fuga verso ecosistemi finanziari più prevedibili e stabili come quelli USA e cinesi. Il 90% dei progetti di ricerca in biotecnologia per farmaci che dipendono dalla protezione dei dati sarebbe a rischio, rendendo non più economicamente sostenibili ben nove ricerche su dieci.   

Preoccupano proposte di modulazione degli incentivi per i farmaci orfani

 Altra preoccupazione deriva dalle che potrebbero colpire duramente la ricerca per 1,5 milioni di pazienti affetti da malattie rare, con la possibile perdita di 45 nuovi trattamenti. Inoltre, l'Efpia sottolinea anche che la ridefinizione proposta di 'bisogno medico insoddisfatto' restringerebbe la gamma di prodotti ammissibili, impattando significativamente aree come le malattie cardiovascolari, il diabete e l'Hiv. Mentre la legislazione farmaceutica è in discussione al Parlamento Europeo e al Consiglio, l'industria chiede ai politici di valutare attentamente l'impatto che tali proposte avrebbero su ciascuno Stato membro.

L'Europa, che rappresentava il 37% della R&D globale nel 2010 e che invece ha visto una riduzione al 32% nel 2020, potrebbe scendere al 21% entro il 2040, mentre la quota della Cina è prevista salire dal 2% al 17% nello stesso arco di tempo. In dettaglio, la Germania potrebbe perdere circa € 626 milioni in entrate annuali per la R&D, seguita dal Belgio con € 381 milioni e la Francia con € 326 milioni. Inoltre, le proposte legislative derivanti dal Green Deal potrebbero avere conseguenze inattese sulla disponibilità e l'accessibilità dei medicinali, a causa della valutazione del rischio ambientale della legislazione farmaceutica generale, come il divieto totale di sostanze chimiche fondamentali per la sintesi di nuovi farmaci. Queste restrizioni potrebbero non solo rallentare lo sviluppo di nuovi trattamenti ma anche limitare la disponibilità di farmaci salvavita esistenti. Alcune delle misure proposte potrebbero essere ancora più dannose se attuate senza adeguati adattamenti.  

Pressione di mercati più agili e meno regolamentati

 Nell'attuale contesto, la ricerca e l'innovazione farmaceutica europea stanno già affrontando la pressione di mercati più agili e meno regolamentati. Un'ulteriore compressione derivante dalle nuove normative potrebbe spingere i centri di ricerca e le industrie farmaceutiche a spostare il loro focus verso regioni con un ambiente normativo più favorevole. Il potenziale trasferimento di competenze, conoscenze e investimenti fuori dall'Europa non mette a rischio soltanto l'economia, ma anche la capacità dell'Unione Europea di rispondere a future crisi sanitarie. Inoltre, una riduzione della sovranità farmaceutica europea implica una maggiore dipendenza da altri paesi per la fornitura di farmaci essenziali, come evidenziato durante la recente pandemia.

 Per mitigare questi rischi, l'Efpia invoca una maggiore flessibilità normativa e incentivi più solidi che possano garantire un equilibrio tra l'esigenza di proteggere la salute pubblica e la necessità di stimolare l'innovazione. È fondamentale che l'Europa mantenga il suo ruolo di leader nell'ambito della R&D farmaceutica per assicurare che i pazienti possano continuare ad avere accesso ai migliori trattamenti disponibili. Gli esiti di queste decisioni politiche determineranno non solo il futuro dell'innovazione, ma anche la salute e il benessere delle generazioni future. L'appello dell'Efpia e dei suoi partner vuole evidenziare le criticità per trovare le soluzioni adeguate ad assicurare che l'Europa non soltanto preservi, ma anche potenzi la sua capacità di innovare e di rispondere efficacemente alle sfide sanitarie presenti e future. La speranza è che la voce dell'industria farmaceutica sia ascoltata e che le nuove legislazioni tengano conto dell'importanza cruciale di sostenere un settore che è linfa vitale per la salute della popolazione e dell'economia dell'intero continente.

Per saperne di più:
 https://efpia.eu/media/zmlmhbby/gpl-impact-assessment-deck.pdf 

TAG: INNOVAZIONE FARMACEUTICA, EUROPA, RICERCA, EFPIA

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

23/02/2024

L'europarlamentare Adam Jarubas (PPE) ha promosso un Roundtable Farmaceutico dell'UE per discutere le strategie per garantire l’accesso ai farmaci per la...

A cura di Cristoforo Zervos

22/02/2024

Nelle Marche la sperimentazione della Farmacia dei Servizi prorogata per tutto l’anno. Sulle prestazioni cardiologiche Federfarma Ascoli: limitate liste...

A cura di Redazione Farmacista33

22/02/2024

I paesi che hanno ridotto il consumo di antibiotici hanno visto una riduzione dei batteri resistenti agli antibiotici. Lo afferma il quarto rapporto congiunto...

A cura di Redazione Farmacista33

21/02/2024

"Tra i vari dati che presento oggi in Parlamento ci sono quelli relativi agli accessi nelle strutture di emergenza su tutto il territorio nazionale nel 2022, con oltre il 40% di codici bianchi e...

A cura di Redazione Farmacista33

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

EVENTI

AZIENDE

La beauty routine con BIOPROTOCOL Sistema Capelli

La beauty routine con BIOPROTOCOL Sistema Capelli

A cura di Viatris

Trend strutturali storici che ormai sono fuori dal tempo, ha detto il presidente di Farmindustria a margine del roadshow in corso a Torre Annunziata presso il Polo produttivo di Novartis Farma ...

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2024 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Via Spadolini, 7 - 20141 Milano (Italy)

Top